TENUTA ROVEGLIA: SCRIGNO PREZIOSO DI TRADIZIONE E INNOVAZIONE

TENUTA ROVEGLIA: SCRIGNO PREZIOSO DI TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Non c'è alcun dubbio: il vino è una materia viva. Lo sa molto bene la famiglia Azzone, quarta generazione a capo di una tenuta vitivinicola, Tenuta Roveglia, impegnata a disvelare al mondo le sue note e la sua avvolgente misteriosità. Qui nasce il Lugana, eccellenza italiana apprezzata anche Oltreoceano, dove è esportato e dove racconta una storia di altri tempi in cui amore, passione, rispetto per il territorio e le tradizioni si fondono con l'innovazione e l'impegno verso nuove sfide.

Stiamo parlando di una delle terre più affascinanti e suggestive d'Italia, a sud del Lago di Garda e a ridosso della Collina Morenica, dove la Tenuta Roveglia è emblema di cantina moderna legata da un fil rouge a una tradizione familiare che si tramanda da oltre un secolo. 

A dirigere la rotta verso altre "convivialità" sono oggi le sorelle Sara, Vanessa e Babettli Azzone che, dal padre Giovanni Felice Azzone e prima ancora dal nonno Giusto e dal bisnonno Federico Zweifel, hanno ereditato la passione per la terra e per il vino che ha segnato la storia della loro famiglia. Fu il loro bisnonno Federico Zweifel - imprenditore tessile - a impiantare filari di vigne in queste terre dove giunse dopo aver lasciato il territorio svizzero. 

La sua produzione di vini era però destinata inizialmente solo ad amici e clienti locali. A seguitare nel duro lavoro fu suo figlio Giusto, ma la svolta vi fu negli anni Ottanta con l'accademico Giovanni Azzone che, da sempre ammaliato dalla ricerca, dalla curiosità e dall'innovazione, come prima cosa rese moderna l'azienda, rilanciandola verso scenari internazionali.

Il direttore generale Paolo Fabiani divenne parte attiva della conquista di nuove mete nel solco della tradizione già tracciata dopo l'incontro avvenuto in una calda domenica d'agosto con Giovanni Azzone.

Obiettivo raggiunto: il Lugana infatti, coniugando passato e presente e proiettato al futuro, in trent'anni ha incrementato la propria produzione da 8.000 a 800.000 bottiglie mantenendo ferma la genuinità, la freschezza e la mineralità che lo caratterizzano.

Per le sue peculiarità e per il contributo offerto alla crescita produttiva del territorio, l'AIS - Associazione Italiana Sommelier - ha conferito il prestigioso premio "Tastevin" al Lugana Riserva Vigne di Catullo 2017. "È la prima volta che il Lugana ottiene un riconoscimento del genere" dice Babettli Azzone nel presentare la varietà dei vini prodotti: dal Lugana Limne al Lugana Wighel, dal Riserva Vigne di Catullo alla Vendemmia tardiva Filo di Arianna per poi passare ai tre rossi, un Merlot e un Cabernet Sauvignon, che si differenziano per purezza, età dei vigneti e periodo di raccolta dell'uva. "La vendemmia nella tenuta si svolge manualmente da settembre a novembre" aggiunge; un metodo di raccolta che consente di tornare in vigna in momenti diversi con la possibilità di scegliere i grappoli quando raggiungono la giusta maturazione.

La Tenuta Roveglia è anche uno scrigno prezioso per la promozione della storia e delle tradizioni del territorio. Già dallo scorso anno si organizzano eventi con degustazioni. "Disponiamo di un archivio storico delle nostre bottiglie di Lugana a cui attingere per degustazioni professionali conoscitive in abbinamento anche a prodotti tipici del territorio da noi selezionati; da noi i visitatori hanno la possibilità di conoscere e riscoprire la parte più antica della Tenuta, quella del 1400, di visitare la cantina moderna, di passeggiare tra i filari o gustare come aperitivo una Lugana al lume di candela."

Articolo estratto dalla rivista Italiapiù, n. 091, marzo 2021