Secco, fresco e dalla spiccata acidità: un Prosecco Extra Brut in elegante bottiglia diamante, dove le note fruttate di mela verde incontrano un perlage fine e persistente.
Vellutato, fresco e brioso: un Prosecco DOC Spumante Brut dal perlage fine e dal carattere armonico, pensato per essere gustato giovane in ogni occasione.
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Il Prosecco DOC Spumante Brut 47 Anno Domini nasce da uve Glera dall'85% al 100%, alle quali si possono affiancare, come previsto dal disciplinare, fino a un massimo del 15% altri vitigni coltivati in azienda come Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Pinot Nero vinificato in bianco, Verdiso, Bianchetta Trevigiana, Perera e Glera Lunga. Quando le uve raggiungono la giusta maturazione vengono vendemmiate per garantire il miglior patrimonio acido e la conseguente freschezza gustativa, poi portate in cantina dove, dopo diraspatura e pigiatura, vengono sottoposte a pressatura soffice: il mosto viene immediatamente separato dalle bucce e raffreddato per preservare intatti gli aromi. Segue la rifermentazione in autoclave che dona al vino la sua caratteristica effervescenza. Il risultato è uno spumante dal profumo piacevole, con la prolungata sensazione tattile dell'anidride carbonica seguita da una delicata percezione dolce ben bilanciata dalla marcata acidità, ottima lunghezza e persistenza: un Prosecco armonico e bilanciato. Al palato si presenta vellutato, fresco, fruttato e brioso, leggero e scorrevole, con un perlage fine e di corpo, ottima acidità e alcool, pensato per essere gustato soprattutto giovane.
In breve
Questo Prosecco arriva da 47 Anno Domini, la terza e più giovane cantina della famiglia Tombacco, che produce vino da 100 anni tra Roncade e il territorio trevigiano. Il nome della cantina celebra la via Claudia Augusta, conclusa nel 47 d.C., mentre i vigneti su terreno argilloso e minerale, coltivati con metodo biologico e vegan, danno vita a vini di grande personalità. Una storia lunga tre generazioni, iniziata con nonno Batista e portata avanti oggi dai nipoti Cristian e Andrea, che uniscono la tenacia contadina delle origini a un'estetica di design che rende la cantina un vero e proprio manifesto architettonico nel cuore della campagna veneta.